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La storia

Porcellane dal 1775

L'inizio dell'attività industriale della famiglia Tognana risale al 1775 nel settore dei laterizi. L'attuale azienda ceramica fu inaugurata nel 1946, passando in breve dalle maioliche alla porcellana, realizzata con sistemi tradizionali di cottura, sinterizzazione e vetrificazione. L’azienda divenne presto una delle maggiori produttrici nazionali di stoviglie in porcellana di alta qualità ed aumentò ulteriormente la sua rinomanza dopo l’incorporazione, avvenuta nel 1989, della Nuova Fontebasso S.p.A..

Una foto dell'azienda nei primi del '900

Quest’ultima, operante nell’ambito del Gruppo dal 1976, era la continuazione, dopo alterne vicende, della gloriosa Società Ceramica Andrea Fontebasso S.p.A. operativa fin dal 1760 nella produzione di ceramica e, poi, di porcellana fine.

Nel 1998 iniziò la partnership con la Famiglia Morosi che ne acquisì interamente la proprietà nel 2000 e ne operò il rilancio. Oggi il marchio Tognana occupa indiscutibilmente la posizione di leader di mercato.

1946 - 2016:
UNA STORIA D’ECCELLENZA

1775

L'inizio dell'attività industriale nel settore dei laterizi della famiglia Tognana risale al 1775.

1946

L'attuale azienda ceramica fu inaugurata nel 1946, passando in breve dalle maioliche alla porcellana, realizzata con sistemi tradizionali di cottura, sinterizzazione e vetrificazione.

1985

Nel 1985 iniziano le collaborazioni con designer di fama internazionale, quali Mila Schön e Matteo Thun.

1989

Nel 1989 l'acquisizione di Andrea Fontebasso 1760, marchio storico delle ceramiche antiche trevigiane della nobiltà del '700: i Fontebasso erano, infatti, una famiglia di ceramisti attiva a Treviso dalla metà del XVIII secolo fino al 1862.

Con il rilancio del prestigioso brand, il Gruppo Tognana acquista popolarità internazionale e offre all'attenzione di un consumatore sempre più attento e qualificato una gamma di prodotti con altissime performance di qualità: forme e decori eleganti, dal gusto classico, dove la tradizione artigianale incontra l’innovazione, legata sia alla ricerca tecnologica sia alle logiche distributive.

2000

A fine anni Novanta inizia la partnership con la famiglia Morosi, che acquisisce la società nel 2000, portando grandi cambiamenti e investendo in particolare sul fronte della modernizzazione degli impianti e dei cicli produttivi.

2009

Nel 2009 la crescita legata alla nuova gestione consente l’introduzione delle prime linee di pentole in fusione d’alluminio con interno in ceramica, che segna un nuovo inizio per l’azienda.

2012

Nel 2012, un ulteriore brand stretching: nascono le prime caffettiere Tognana.

2014

Nel corso degli anni l’azienda continua a investire sempre più nel segmento cottura: nel 2014, a seguito di un importante studio sul risparmio energetico nasce la linea di pentole Evoluta, e nell'anno successivo Roq & Ubiqua, caratterizzata da un design coordinato per tavola e cottura.

2016

Il 2016 è invece l'anno di Absoluta, che introduce sul mercato la rivoluzionaria superficie interna "Floatech".

LA DISTRIBUZIONE

Strategia
multicanale

La strategia distributiva di Tognana coinvolge diversi canali: dai 1000 punti vendita del canale retail ai 600 punti vendita della GDO/GDS fino all’HO.RE.CA., al quale l’azienda ha dedicato un catalogo ad hoc che include più di 1600 referenze.

Presenza
all'estero

Oltre alla presenza sul mercato italiano, che genera circa il 70% del fatturato totale, l’azienda è attiva anche all’estero, in particolare in Europa nell'area balcanica e negli USA.

Investimenti

Grazie agli investimenti degli ultimi anni, Tognana si è trasformata da importante realtà manifatturiera ad affermata azienda internazionale che vende oltre 25 milioni di pezzi ogni anno, arrivando a raddoppiare il suo fatturato – 43 milioni di euro nel 2015 - negli ultimi cinque anni.

LA SEDE

La sede di Tognana a Casier (TV) è stata inaugurata nel 1966
ed è stata interessata, a partire dagli anni Duemila, da importanti investimenti che hanno riguardato in particolare i processi di modernizzazione e automazione.

ospita oltre al centro direzionale, commerciale, di ricerca e sviluppo, anche lo stabilimento produttivo, le infrastrutture logistiche e un ampio magazzino di oltre 14.000 mq.

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